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8 mag 2017

La Bottega Invisibile (Brevi Storie Inutili EVOLUTION - EPISODE 1,715)






Il cartello dice "Aperto". Busso: "C'è nessuno?". Nessuno c'è. 
Nella sua bottega, Invisibile, Nessuno vende dolcetti 'Qualcosa' e dolcetti 'Niente'.
Ma Qualcosa è cambiato, e lui non sa più la ricetta.
"Ha Qualcosa?"
"No."
"E questi cosa sono?"
"Niente"
Gli chiedo di cercare in magazzino.



Bussano

"C'è nessuno?", ma Nessuno è in magazzino a cercare un po' di Niente.
"Al momento non c'è, Nessuno"
"Ma lei è qui"
"Ma non sono Nessuno"
"È comunque qualcuno, non è vero che non c'è nessuno"
"Intendo il proprietario di questa bottega Invisibile"
"Mi prende in giro?"
"Non sono il suo autista"

Nessuno torna su dal magazzino con in mano Niente da vendermi.

"Buongiorno!" fa alla cliente
"Allora, c'è davvero qualcuno!" fa la cliente
"No, Nessuno. Nessuno al suo servizio!"
"E se io volessi qualcosa?"
"Non c’è qualcosa. C'è Niente!" le dico io.
"Basta, avete stufato"
"No. Solo dolcetti"

La cliente esce. 

Nessuno mi guarda e dice "Questi sono fatti con lo Strano"
"Ah sono Niente di Strano. Va bene me ne dia uno, è pur sempre Qualcosa"
"Sa, adesso che ho Niente da vendere, e basta... cambio nome alla bottega: 'Niente e Nessuno'"
"Mi piace, ha Qualcosa nel nome"
"No, non ce l'ha"

Esco e mangio il dolcetto. Niente di strano, è delizioso.
Sono davvero soddisfatto: la prossima volta che passerò da qui, 'Niente e Nessuno' potrà fermarmi.

25 set 2016

720° (L'Angolo Critico) - Menenio Setteveli


Splendide testimonianze giungono ai giorni nostri del talentuoso Menenio Setteveli: pittore esponente del Subdolismo, Menenio nasce senza far troppo rumore il 22 Aprile del 1703. Il padre non lo riconosce immediatamente.
Crescendo, il piccolo Menenio si appassiona al quotidiano, al semplice, all'evidente e alla Formula Uno, che non essendo ancora stata inventata non può seguire.

Il disagio di questa privazione lo porterà a sfogarsi sui pennelli, per il maltrattamento dei quali verrà poi tratto in arresto diverse volte.
Le sue tele lasciano intuire il dietro le quinte di un'essenza lasciata a sé stessa, senza vituperare la prosopopea del momento trascorso: un concetto chiaramente espresso nel capolavoro di cui possiamo ammirare un'immagine qui in basso.




“Uova Fitte”

Olio su Padella – Museo dell'Arte Fatto, Gallitello (GL)



4 nov 2014

Brevi Storie Inutili [EVOLUTION Episode 1.1] - Il Terracottiere

Suonano alla porta, è l'orchestra
Io apro la porta e suonano ancora:
È un rappresentante del Folletto
col manuale illustrato, il Folletto Illustrativo.
Ne comprerei uno ma non aspiro a tanto
e il Folletto invece si.
E allora il folletto si fa il soggiorno, si fa
lo scantinato si fa la scala di Si e di Fa,
accompagnato dall'orchestra, che suona ancora,
io apro e stanno sempre lì.
Vado al tornio,
faccio un vaso grosso e ci metto il Folletto,
e quello sta lì buono anche se è invasato.
Torno al tornio, faccio un altro vaso, anzi due.
Poi ci metto l'acqua in mezzo, è un travaso.
Terracotta, arrostita, arrostita troppo, terra bruciata.
Mi brucia averla bruciata, mi sento a terra.
La terra scotta sotto i piedi, e in padella quella bruciata
"Ma cotto giusto no?" chiedo al salumiere
Che ha i salami, i formaggi, la pancetta e il doppio mento
Ma il prosciutto no, e resto all'asciutto.
Resto a bocca asciutta e intanto piove,
e non posso dire niente che ho acqua in bocca.
Allora asciugo a terra che s'è bagnato, magari pioveva prima non la bruciavo.